Antonella Parisi, attrice ed autrice
Nel
1975 entra a far parte del
Teatrogruppo di Salerno,
collettivo teatrale.
Nel 1976, sull'onda delle battaglie femministe inizia la sua attività teatrale nel collettivo femminista “Teatra”, di cui è propulsatrice. Di questo periodo varie sono le produzioni sulle tematiche femminili tra cui “Scum” dal manifesto di Valerie Solanas. Con questo spettacolo partecipa nel 1977 al primo Festival del teatro delle donne a Bologna e successivamente alla rassegna del teatro delle donne al Teatro La Maddalena di Roma. Inizia così la ricerca sulla gestualità “al femminile” procedendo con sperimentazioni collettive: feste di piazza, animazione nelle scuole e nelle fabbriche, seminari all'università di Salerno. Nel 1979 sempre con il collettivo Teatra realizza “Vuoto a perdere” spettacolo presente al Festival dell'Unità di Roma e in tournee nel sud d'Italia. Nel 1980 realizza lo spettacolo “La favola di Re serpente” tratto dalle favole di Italo Calvino. Con questo spettacolo riceve ampi consensi di critica e di pubblico tali da essere rappresentato per due anni consecutivi in molte rassegne e festival nazionali. Nello stesso anno è l'incontro con l'attore e regista Renato Carpentieri che si incentra sullo studio dei meccanismi del teatro comico. Da questo progetto nasce il trio dei Music Clowns debuttando al Teatro Augusteo di Salerno per poi toccare le maggiori piazze italiane. Nel 1980 fonda con Renato Carpentieri la “Compagnia Diateatro”. Di questo periodo sono gli spettacoli “In diretta dalla RAI”, “Sinfonia d'estate” e “Voltati Aristide” tutti inspirati all'umorismo tedesco di Karl Valentin.
Nello stesso anno con la Compagnia Diateatro viene incaricata dal Comune di Napoli per l'insegnamento di corsi per animatori di comunità. Nell'81 con Renato Carpentieri è a Venezia -Biennale teatro – per il Carnevale della Ragione con lo spettacolo “Le Pètit Abbè Napolitain ovvero Le Storie di Ferdinando Galliani”. Il lavoro in costume del '700 permette alla Parisi di tentare un confronto tra la commedia dell'arte e il teatro d'avanguardia, iniziando così a trovare la propria maschera nelle tecniche mimiche e gestuali. Partecipa a seminari di mimo e incontro il gruppo dei clown portoghesi del Circo di Moira Orfei attraverso il quale continua la sua ricerca suyi meccanismi del comico. Nell' 82 riceve dal CAPAC – Regione Campania – l'incarico di insegnare clownerie nei corsi di animatori turistici ed animatori d'infanzia. Dopo questa esperienza, Antonella Parisi, si cimenta in un monologo comico-grottesco “Se la luna mi porta fortuna” di cui è autrice, attrice, regista. Dopo una parentesi di teatro dialettale con lo spattacolo “Il bastone chiacchierone” di P. Petito con la Compagnia La Barcaccia, sempre sospinta nella ricerca dei meccanismi del comico, ritorna al teatro sperimentale e di ricerca con la compagnia “ILTEATRO” di Renato Carpentieri con “IL NIPOTE DI RAMEAU”, rivisitazione satirico-grottesca di un testo filosofico del '700 di Diderot. Con questo spettacolo debutta a Caserta nella rassegna “SETTEMBRE AL BORGO” e che sarà in tournee nelle maggiori piazze italiane. Nel 1982 costituisce un Laboratorio Teatrale imperniato sui meccanismi del comico. Il laboratorio vede la presenza di tantissimi giovani con i quali prepara gli spettacoli “LA GIORNATA DEL CLOWN” “LA REGINA MESSA ALLA BERLINA” e “LE CLOWNERIE”. Questi tre spettacoli, presentati nel mese di febbario al carnevale di molti comuni dell'Italia meridionale, rimarranno in tournee per tutta la successiva estate. Nello stesso anno è l'incontro artistico con il regista Paolo Lista con cui entra subito in sintonia formando con lui un sodalizio artistico la Compagnia "IL CANDELIERE” che poi si trasformerà in “QUARTA PARETE” - agglomerando altre professionalità teatrali – per poi trasformarsi nell'attuale “SCENIDEA”.
Come autrice di teatro ha scritto una cinquantina di lavori teatrali di vario genere tutti rappresentati, privilegiando figure e personaggi femminili ricevendo il Premio nazionale “DONNA 2000” per la valorizzazione e l'affermazione degli ideali femminili nelle sue operose e qualificate attività teatrali.
Innumerevoli e qualificati gli incarichi istituzionali per l'insegnamento teatrale nelle scuole da parte di Comuni. Regioni e Provveditorati. Il suo impegno nel teatro a sostegno della figura femminile e della sua creatività viene acclamato da importanti organi di stampa ed in particolare su Dictionnaire Encyclopèdique du Theatre a cure di Michel Corvin – ed. Bordas
Da tempo porta avanti una approfondita ricerca della figura femminile nel teatro classico confrontata con il pensiero moderno attraverso lezioni spettacolo sulla storia del teatro per la divulgazione di una nuova forma del pensiero e della cultura.








